Cosa ho visto durante i 17 minuti in cui ero clinicamente morta
Victoria Thomas ha affrontato un arresto cardiaco durante un allenamento, vivendo un’esperienza di premorte che ha segnato profondamente la sua esistenza. Nel corso degli anni successivi ha dovuto confrontarsi con una patologia genetica rara, gestita con forza d’animo, determinazione e gratitudine per la vita. La vicenda mette in luce la complessità di condizioni mediche complesse e la capacità di recupero, oltre a sottolineare l’importanza di un accompagnamento clinico adeguato e di un sostegno solidale.
victoria thomas: resilienza di fronte a arresto cardiaco e malattia rara
victoria thomas: crollo in palestra e premorte
Durante una routine di allenamento, Victoria ha avvertito una marcata spossatezza e disorientamento, dichiarando a un’amica di sentirsi priva di energia prima di crollare. I soccorsi sono interventi prontamente; durante la rianimazione ha vissuto un’esperienza al di fuori della normalità, descrivendo di aver osservato il proprio corpo dall’alto. Dopo 17 minuti senza battito, i medici sono riusciti a ripristinare la vita. È stata trasportata al Bristol Royal Infirmary, dove è rimasta in coma per tre giorni.
victoria thomas: rinascita e determinazione
Al risveglio, la determinazione a tornare in campo è emersa come forza trainante. Con l’ausilio di un defibrillatore interno, ha intrapreso un percorso di recupero che le ha permesso di tornare a giocare a netball dopo tre settimane dall’episodio. La rapidità del recupero, osservata da medici e familiari, ha evidenziato una volontà incrollabile e ha sottolineato l’importanza della gestione attiva della vita quotidiana e della continuità sportiva.
victoria thomas: scoperta della malattia di danon
Nel febbraio 2021, durante una gravidanza, Victoria ha affrontato arresti cardiaci nonostante la presenza del pacemaker. Alla ventiquattresima settimana è stata diagnosticata la malattia di Danon, una patologia genetica causata da una mutazione del gene LAMP2. Si tratta di una condizione estremamente rara, con una prognosi più sfavorevole. Victoria, primo caso familiare a manifestare questa mutazione, ha deciso di affrontare la situazione con determinazione e di condividere la propria esperienza per ispirare chi si trovi ad affrontare sfide analoghe.
victoria thomas: messaggio di speranza e gratitudine
La storia di Victoria si è trasformata in un messaggio di speranza e gratitudine: ogni giorno è considerato un dono e la lotta continua per la vita sua e del bambino. La resilienza nasce dall’equilibrio tra forza interiore e sostegno della comunità, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare e di incoraggiare chi si trovi in situazioni simili a non arrendersi di fronte alle avversità.
