Avvocati contro i colossi del web: "Bloccate Corona
Un quadro legale incentrato sulla tutela della reputazione online esamina la possibilità di un’azione civile contro le principali piattaforme digitali, mirata a bloccare contenuti ritenuti diffamatori e privi di fondamento. L’intervento interessa strumenti di pubblicazione, condivisione e indicizzazione, con l’obiettivo di impedire la diffusione di materiali che ledono la riservatezza e la credibilità della persona coinvolta.
azione civile contro piattaforme digitali per contenuti diffamatori
gli avvocati di Alfonso Signorini avrebbero valutato una richiesta di interdizione per bloccare Falsissimo su YouTube e successivamente su tutte le clip diffuse sui social e sui motori di ricerca, poiché riguarderebbero fatti e dati per i quali Fabrizio Corona è stato indagato per revenge dai pm milanesi Alessandro Gobbis e Letizia Mannella. La possibilità di archiviazione non sarebbe automaticamente esclusa dal quadro legale, ma non escluderebbe la responsabilità delle piattaforme per ricettazione di dati di provenienza illecita, se i contenuti restassero illegali e violassero la privacy di Signorini.
contenuti contestati e responsabilità delle piattaforme
Secondo le tesi presentate, la diffusione di contenuti legati all’indagine e alle accuse potrebbe causare danni irreparabili all’immagine, con effetti ampi sui profili pubblici. Anche quando l’eventuale archiviazione dovesse verificarsi, le piattaforme sarebbero ritenute responsabili per la diffusione di dati sensibili, ritenuti di provenienza illecita, se tali materiali violano la privacy e persistono online.
stato delle visualizzazioni e dati di audience
Il canale YouTube attribuito a Fabrizio Corona continua a registrare numeri significativi, con le due puntate dedicate a Alfonso Signorini che hanno totalizzato oltre 10 milioni di visualizzazioni in meno di due settimane: 5,8 milioni nella prima parte e 5,2 milioni nella seconda.
quadro giuridico e potenziali responsabilità
La dinamica descritta pone al centro il dibattito sul livello di responsabilità delle piattaforme nell’ospitare contenuti potenzialmente illegittimi e sul confine tra libertà di espressione e tutela della privacy. La posizione degli avvocati suggerisce che l’analisi legale consideri sia la possibile azione contro la diffusione di contenuti sia l’impatto su eventuali dati di provenienza illecita presente online.
risposta attesa delle piattaforme
Non sono disponibili comunicazioni ufficiali esaustive delle piattaforme coinvolte in merito alle richieste legali: il contesto resta in fase di valutazione giuridica, e l’esito dipenderà dall’esame dei fatti, dalle prove disponibili e dalle norme applicabili.
nominativi principali coinvolti:
- Alfonso Signorini
- Fabrizio Corona
- Daniela Missaglia
- Domenico Aiello
- Alessandro Gobbis
- Letizia Mannella
