Addio a un grande artista del cinema italiano: un vuoto incolmabile

Giampiero Colossi • Pubblicato il 10/01/2026 • 2 min

Filippo Ascione, sceneggiatore e produttore cinematografico di rilievo nel panorama nostrano, è venuto a mancare all’età di 71 anni, lasciando un’eredità significativa nel cinema italiano e un vuoto profondo tra colleghi e appassionati. La sua figura è associata a una lunga stagione di collaborazioni con artisti e registi di prestigio, capaci di imprimere un segno duraturo nel racconto audiovisivo nazionale.

filippo ascione: sceneggiatore e produttore del cinema italiano

biografia e inizio percorso

Nato il 15 ottobre 1954 a Cariati, in provincia di Cosenza, Ascione ha avviato la sua attività lavorando con Federico Fellini come assistente alla regia negli anni Ottanta. Tra le esperienze chiave figura la co-regia del film “Ginger e Fred” nel 1986, considerato tra i lavori emblematici dell’epoca Fellini. Questo periodo ha segnato l’inizio di una carriera caratterizzata da incontri e collaborazioni con nomi di rilievo del cinema italiano.

carriera di sceneggiatore

Nel corso della sua attività, Ascione ha firmato numerose sceneggiature apprezzate, tra cui “La stazione”, opera che gli è valsa il Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Altri titoli riconosciuti includono “Stasera a casa di Alice”, “La bocca”, “Faccione”, “Il conte Max”, “Al lupo al lupo”, “La bionda”, “L’orso di peluche”, “Prestazione straordinaria”, “Il viaggio della sposa”, “Un paradiso di bugie”, “La bomba” e “Cover Boy – L’ultima rivoluzione”.

contributo alla produzione

Oltre al lavoro di sceneggiatore, Ascione ha svolto un ruolo di primo piano come produttore cinematografico, collaborando negli anni Novanta con Penta Film, azienda di produzione e distribuzione nata da una joint venture tra Cecchi Gori Group e Silvio Berlusconi Communications. Questa realtà ha contribuito a promuovere una stagione di fermento e innovazione nel cinema italiano.

cordoglio e impatto

Il Comune di Cariati ha espresso cordoglio tramite un messaggio ufficiale, sottolineando la perdita di una figura di cultura capace di estendere il proprio talento oltre i confini locali. Il sindaco ha evidenziato il legame affettivo con la città natale e l’importanza di Ascione per la storia del cinema nazionale, rimarcando come la sua eredità resti nelle opere realizzate e nelle collaborazioni che hanno segnato una stagione.

nominativi citati nella fonte:

  • Federico Fellini
  • Carlo Verdone
  • Sergio Rubini
  • Christian De Sica
Addio a un grande artista del cinema italiano: un vuoto incolmabile
Categorie: cinema

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