Chiara Ferragni prosciolta 'accusa di truffa: "È finito un incubo
Il caso noto come Pandoro Gate ha guidato una lunga stagione di dibattiti pubblico-giudiziari, intrecciando decisioni regolatorie, accordi transattivi e sviluppi penali. Al centro della vicenda una promozione legata al pandoro brandizzato 'Pink Christmas', con protagonisti attori del mondo digitale e aziende di rilievo. La narrazione sintetizza fatti, provvedimenti e risvolti processuali, offrendo una visione di insieme senza commentary esterni.
pandoro gate: contesto e inizio della controversia
Nel dicembre 2023 l'AGCM ha inflitto una sanzione superiore a 1 milione di euro alle società riconducibili a Chiara Ferragni e a Balocco, ritenendo una pratica commerciale scorretta collegata alla vendita del pandoro Pink Christmas. Da quel momento è iniziato un iter giudiziario che ha visto intrecciarsi accordi economici, verifiche regolatorie e successive contestazioni legali.
andamento procedurale e accordi
In seguito, Ferragni ha raggiunto un accorto con l’AGCM per una sanzione di 1,1 milioni di euro e ha dialogato con il Codacons, che aveva avanzato richieste di indennizzo per i consumatori coinvolti e un versamento destinato a un ente contro la violenza. Nonostante tali intese, l’udienza successiva ha introdotto nuove imputazioni, con l’accusa di truffa aggravata avanzata contro la nota figura. L’esame del caso ha posto l’attenzione sui requisiti procedurali necessari per procedere, anche in presenza di accordi pregressi.
esito e motivazioni della chiusura
Il procedimento ha trovato una chiave di chiusura tramite proscioglimento per ragioni tecniche: dopo la retrazione delle denunce da parte del Codacons e dell’AGCM, la base accusatoria non ha potuto sostenere l’indagine per truffa semplice e non si è configurata la presenza di una truffa aggravata. La mancata riconferma dell’aggravante ha determinato la chiusura del caso, con una gestione giudiziaria che ha privilegiato la risoluzione rispetto a una condanna. Le dichiarazioni rilasciate in seguito hanno mostrato soddisfazione tra le parti interessate.
dichiarazioni e sviluppi pubblici
Al termine del processo, la protagonista ha espresso sollievo e gratitudine, evidenziando il supporto ricevuto da avvocati e follower durante il percorso. In parallelo, una figura di rilievo mediatico ha fornito chiarimenti sull’andamento dell’inchiesta, specificando che la mancanza di querele sufficienti ha reso incompleta la base per una truffa semplice e che la situazione amministrativa resta caratterizzata da altre valenze di responsabilità e di trasparenza.
tra i protagonisti principali della vicenda si distinguono figure pubbliche e professionisti che hanno influito sull’evoluzione del caso, con confronti su aspetti legali e reputazionali legati al marketing e alla trasparenza delle iniziative benefiche.
- Chiara Ferragni
- Selvaggia Lucarelli
