Chiara Ferragni replica a Selvaggia Lucarelli: "Imbarazzante" la risposta

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 3 min

Un tema di stretta attualità giuridica e comunicativa attraversa l’evoluzione di una decisione relativa a Chiara Ferragni, mettendo in luce come la terminologia processuale possa influire sulla percezione pubblica. Il caso si dipana tra letture legali e riflessi sul ruolo degli uffici stampa, offrendo una panoramica su come vengano interpretati i termini di un procedimento e le scelte di comunicazione che ne accompagnano l’andamento.

chiara ferragni e la decisione di proscioglimento

proscioglimento e assoluzione sono termini distinti nel linguaggio giuridico, una distinzione che parte da una lettura tecnica: il proscioglimento implica una piena assoluzione apparente, ma il contesto rende chiaro che la improcedibilità può impedire l’intervento del procedimento per alcuni presupposti mancanti. In questo caso, la spiegazione legale indica che non erano presenti i presupposti per avanzare un’eventuale accusa di truffa aggravata, rendendo inutile l’iter del processo. La formulazione coinvolta ha suscitato riflessioni su quale fosse la reale portata di tale decisione e su come questa fosse inquadrata nel quadro giuridico.

reazioni e posizioni dei protagonisti

La reazione del pubblico si è focalizzata sull’interpretazione fornita dall’ufficio stampa incaricato di seguire la comunicazione dell’imprenditrice. Secondo la nota della realtà che ha seguito la vicenda, la descrizione data dalla Ferragni e dai suoi rappresentanti riguarda una improcedibilità che attribuisce al procedimento una natura impossibile da portare avanti per l’assenza delle basi necessarie. In parallelo, Selvaggia Lucarelli ha intervenuto sui social per chiarire la lettura della situazione, sottolineando che l’episodio non rappresenta una assoluzione parziale, ma una chiusura di un capitolo legato a una costruzione processuale non pienamente supportata dai presupposti legali. L’intervento di Lucarelli ha richiamato l’attenzione sull’esatto significato giuridico della decisione e sulla correttezza delle informazioni diffuse dall’ufficio stampa.

commenti e dichiarazioni sul workflow comunicativo

La nota diffusa dalla Ferragni e dal suo trio comunicativo ha enfatizzato che la decisione di ieri non va interpretata come una “assoluzione a metà”, ma come una posizione giuridicamente fondata volta a indicare che non esistevano le basi per portare avanti un procedimento penale. Le parole della fashion imprenditore hanno evidenziato una chiusura del capitolo senza celebrazione, mettendo in evidenza la necessità di un racconto accurato dei fatti e dei principi giuridici che li regolano. Il confronto tra le interpretazioni mediatiche e le dichiarazioni ufficiali ha evidenziato la tensione tra prassi giudiziaria e rappresentazione pubblica dell’informazione.

Posizioni chiave e protagonisti coinvolti nella vicenda

  • Chiara Ferragni
  • Selvaggia Lucarelli
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