Le 5 serie TV storiche che hanno segnato un'epoca

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 4 min

Le narrazioni televisive che raccontano il passato hanno il potere di restituire fascino, tensione e riflessione a momenti chiave della storia. Diverse produzioni hanno saputo fondere accuratezza, resa scenica e profondità drammatica, offrendo ritratti complessi di eventi e protagonisti. Questo panorama valorizza la capacità del medium di trasformare fatti reali in racconti potenti, capaci di durare nel tempo.

chernobyl: realismo storico e impatto emotivo

La serie, lanciata da HBO nel 2019, è stata ideata da Craig Mazin per ricostruire il disastro nucleare del 1986 in Unione Sovietica con un rigore narrativo e una profondità emotiva rari. Il racconto privilegia le voci di scienziati, funzionari pubblici e cittadini comuni, offrendo uno sguardo non solo sull’esplosione ma anche sulle conseguenze umane e politiche che ne seguirono. Pur con alcune licenze narrative, la fedeltà ai dettagli storici è stata definita marcata al punto da avvicinarsi al formato documentaristico. Le interpretazioni di Stellan Skarsgård e Jessie Buckley si sono distinte nel valorizzare l’impatto psicologico della catastrofe, contribuendo a un’opera che ha segnato un punto di riferimento per la televisione contemporanea.

band of brothers: rappresentazione cruda della seconda guerra mondiale

Prodotta da HBO e realizzata da Steven Spielberg e Tom Hanks, questa miniserie narra la storia della Compagnia Easy, un battaglione dell’esercito statunitense impegnato nei momenti più difficili della Seconda Guerra Mondiale. Il cast, che include nomi come Damian Lewis, Michael Fassbender, Rami Malek e Andrew Scott, fornisce una resa priva di compromessi del conflitto, ma anche una testimonianza di amicizia, sacrificio e coraggio di uomini comuni. All’epoca della sua uscita, il progetto fu di notevoli dimensioni e ambizioni, aprendo la strada alla cosiddetta età dell’oro delle serie televisive.

the crown: biografia storica in una narrativa quasi antologica

La serie si è costruita come racconto evolutivo della monarchia britannica, esplorando decenni di storia attraverso una prospettiva quasi antologica che muta interpreti e punti di vista con il trascorrere del tempo. Dall’ascesa al trono di una giovane Elisabetta II, interpretata inizialmente da Claire Foy, fino agli ultimi anni del regno con Imelda Staunton, il progetto dedica ampio spazio anche agli snodi privati della famiglia reale, in particolare al matrimonio tra Carlo e Diana, interpretati da Josh O’Connor, Dominic West, Emma Corrin ed Elizabeth Debicki. Nonostante le discussioni su alcune scelte narrative delle stagioni finali, The Crown resta una delle produzioni di prestige televisivo più rappresentative degli anni 2010, capace di fondere spettacolo, storia e introspezione.

shōgun: immersione nel giappone feudale

Adattamento FX del romanzo di James Clavell, racconta le vicende di John Blackthorne, pilota inglese che, sopravvissuto a un naufragio, viene catapultato negli intricati equilibri del Giappone feudale. Tra samurai, intrighi politici e scontri culturali, la serie offre un’immersione profonda e rispettosa in un periodo spesso trascurato dalla televisione occidentale. Il successo ha registrato premi significativi agli Emmy, tra cui riconoscimenti per le interpretazioni di Anna Sawai e Hiroyuki Sanada. Con una seconda stagione confermata, l’attesa rimane alta.

rome: ritratto epico dell’antica roma

Trasmesse tra il 2005 e il 2007, le due stagioni di Rome hanno proposto una visione affascinante e scenograficamente riuscita dell’Antica Roma. La narrazione segue Tito Pullo e Lucio Voreno, due soldati interpretati da Ray Stevenson e Kevin McKidd, muovendosi tra le grandi manovre politiche che accompagnarono la caduta della Repubblica. Accanto a loro si incontrano figure storiche come Giulio Cesare, Cleopatra e Marco Antonio, in un racconto che fonde eventi reali e fiction con notevole efficacia. Nonostante la breve durata, la serie resta un esempio di televisione ambiziosa in grado di dare vita a un periodo storico ancora fonte di grande fascino.

Nomi citati nel contesto di questa rassegna includono Stellan Skarsgård, Jessie Buckley, Damian Lewis, Michael Fassbender, Rami Malek, Andrew Scott, Claire Foy, Imelda Staunton, Josh O’Connor, Dominic West, Emma Corrin, Elizabeth Debicki, Anna Sawai, Hiroyuki Sanada, Ray Stevenson, Kevin McKidd, Tito Pullo, Lucio Voreno, Giulio Cesare, Cleopatra, Marco Antonio, John Blackthorne e James Clavell.

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