Cancellata la partecipazione in tv: lo sfogo di Rebecca De Pasquale
Rebecca De Pasquale ha accettato di perdere peso grazie a Lemme e ne parla a #Pomeriggio5 pic.twitter.com/bDtnmBJmsR
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) January 24, 2020
La vicenda di Rebecca De Pasquale racconta di una trasformazione personale e pubblica, attraversata da esperienze di vita insolite e da una presenza mediatica che ha segnato una parte della sua storia. Ex concorrente del Grande Fratello 14, ha mostrato sin da giovane vocationi e scelte non convenzionali, passando da percorsi spirituali a percorsi di autonomia identitaria, con una presenza televisiva che ha accompagnato il suo percorso umano e professionale.
rebecca de pasquale: percorso tra tv, monastero e identità di genere
dal grande fratello 14 alle apparizioni televisive successive
Nel settembre 2015, Rebecca De Pasquale fece il suo ingresso nella casa del Grande Fratello 14, restando quasi fino alla finale. Il racconto della sua vita suscitò grande attenzione tra i telespettatori, evidenziando un passato segnato da una vocazione religiosa che aveva guidato le scelte giovanili. Dopo l’esperienza del reality, la partecipazione a numerosi programmi come Pomeriggio 5, Live Non è la D'Urso, Caduta Libera e Ciao Darwin ha accompagnato la sua presenza televisiva, anche se negli ultimi anni la visibilità in tv è diminuita.
Recentemente una storia pubblicata su Instagram ha annunciato una possibile apparizione televisiva, ma poco prima della registrazione è giunta la notizia della cancellazione. La redazione della trasmissione mattutina avrebbe ritenuto la storia troppo forte per la fascia oraria prevista, intorno alle 12:30 in tv, rendendo impossibile l’intervento previsto.
l’evoluzione personale: dalle bambole al monastero
Alla sua uscita dalla casa di gestione televisiva, Rebecca ha raccontato momenti della sua infanzia in cui imitava modelli femminili e vissuti di inquietudine creativa: si vestiva da sposa e amava l’idea di una torta rosa, elementi che la sua famiglia aveva compreso fin dall’inizio. Da adolescente si avvicinò alla parrocchia e, a 16 anni, conobbe un padre francescano, che accompagnò il suo percorso verso una scelta religiosa di monachesimo benedettino. Questo periodo fu vissuto non come nascondimento, ma come ricerca di conforto spirituale e di una vita guidata da valori religiosi.
La fase successiva vide la decisione di lasciare il monastero dopo sei anni, tornare a sé stessa come Sabatino e proseguire studi in conservatorio, ottenendo accettazione e pieni voti. A 22 anni l’ingresso nel conservatorio segnò una tappa fondamentale, seguito dal momento in cui, durante una giornata di studio, decise di condividere con i genitori la propria identità. La madre offrì pieno sostegno, mentre il padre reagì con forte emozione e una reazione inizialmente dura, che richiese tempo per una piena accettazione.
la svolta di identità di genere e l’evoluzione personale
Durante una serata tra amici a Torre del Lago, dove era presente una comunità divertita e solidale, la consapevolezza della propria femminilità emerse con chiarezza. Questo momento portò al passo successivo di accettazione e di apertura verso nuove scelte di vita. L’intero percorso, descritto nel racconto pubblico, mostra una traiettoria guidata da una ricerca di autenticità personale, accompagnata da un confronto continuo con la famiglia e con il proprio ambiente di riferimento.
figures chiave legate alla vicenda
- Barbara d'Urso
- Ferzan Ozpetek
- Lemme

