Di Amici a volto Rai: il percorso di Pasquale Brunetti
Il percorso di Pasquale Brunetti, conosciuto dal pubblico come Paky, racconta una trasformazione inaspettata che attraversa danza, musical e recitazione televisiva. Dopo l’esperienza sui palchi di Amici, l’artista si è affermato sul piccolo schermo interpretando un ruolo in una serie Rai. L’evoluzione è stata guidata da una crescita personale e da scelte artistiche che hanno valorizzato una base di scena solida, senza rinunciare a una naturale spontaneità.
pasquale brunetti: da ballerino a attore
La partecipazione a un’edizione di grande rilievo ha contribuito a plasmare una nuova sensibilità scenica. In seguito, Pasquale Brunetti ha intrapreso l’ingresso nel mondo della recitazione, affidandosi a un approccio guidato dall’istinto più che dall’acquisizione tecnica formale. L’esperienza sul palcoscenico ha affinato la consapevolezza del corpo, dell’equilibrio e della gestione scenica, elementi che hanno facilitato l’espressione verbale e la presenza sul set.
l'incontro decisivo con il musical e mare fuori
Il passaggio verso la recitazione è arrivato grazie a un’occasione nel Mare Fuori – Il Musical. Marcello Sacchettà lo contattò proponendogli un ruolo che inizialmente prevedeva poche battute: Pino ’o Pazzo. Non conoscendo nemmeno come si pronunciava una battuta, Brunetti accettò la sfida e fece un self tape, registrato in hotel senza avere chiaro dove posizionare la cinepresa. Il provino fu inviato ad Alessandro Siani, che apprezzò il video e lo scelse per la parte. Sul palco, l’interpretazione di Paky ricevette ulteriori aggiunte di battute e monologhi, grazie alla fiducia che l’attore-regista gli mostrò.
Questa esperienza ha favorito una transizione che unisce capacità fisiche e linguaggio scenico. La danza ha fornito una base di controllo del corpo e di gestione dello spazio, elementi che hanno reso più fluido il passaggio dall’esecuzione coreografica al dialogo sulla scena. L’integrazione tra disciplina corporea e interpretazione ha contribuito a modellare la presenza scenica necessaria per affrontare ruoli complessi e naturali.
l'interpretazione del personaggio e la fiducia nell'istinto
Quando è stato scelto per il ruolo di Michele in la preside, l’obiettivo principale è stato renderlo credibile e naturale, pur non avendo studiato recitazione in modo formale. Pasquale ha affidato la costruzione del personaggio all’istinto, attingendo a ricordi legati al periodo scolastico. Ha considerato i ragazzi delle medie, caratterizzati da una miscela di leggerezza, sarcasmo e sensibilità, e ha assemblato tratti reali per dare vita a Michele.
In questa fase, l’esperienza precedente ha consentito una gestione autentica del dialogo e della relazione scenica, privilegiando una resa genuina e convincente agli occhi dello spettatore.
Tra le personalità citate nel racconto, si segnalano:
- Pasquale Brunetti (Paky) – protagonista del percorso di transizione tra danza e recitazione
- Marcello Sacchettà – scopritore dell’occasione nel musical
- Alessandro Siani – figura di riferimento che ha riconosciuto il potenziale dell’artista
