Valentino chiese uno sconto a Cucinelli, Giammetti reagisce con stizza
Nel contesto dei ricordi legati all’addio a Valentino Garavani, Brunello Cucinelli ha partecipato a una chiacchierata radiofonica durante la quale ha condiviso memorie professionali e riflessioni sull’eredità della moda italiana. Le dichiarazioni hanno acceso un dibattito sulle relazioni tra maestri storici e la percezione pubblica di figure chiave del panorama fashion, offrendo uno spaccato di rapporti e sentimenti nel mondo dell’alta moda.
brunello cucinelli e valentino garavani: memoria e chiarimenti
le dichiarazioni iniziali e il contesto
Nel corso dell’intervento, Cucinelli ha ricordato che non si conoscevano personalmente in modo diretto, sottolineando che Garavani era un cliente nei negozi insieme a Giancarlo Giammetti e che, quando si trovavano lì, si scambiavano telefonate. Riferì anche che Valentino chiedeva spesso uno sconto e che lui rispondeva che sarebbe stato un onore concederlo.
l’intervento al funerale e l’eredità della moda
Lo stilista ha detto di aver partecipato alla cerimonia e di aver trovato la funzione bella, osservando che Garavani, nonostante i suoi oltre 90 anni, se ne era andato in serenità. Nella memoria collettiva della moda italiana, Cucinelli ha indicato Garavani insieme a Giorgio Armani e Gianni Versace come tra i padri dell’abbigliamento italiano.
la nascita del riluttante aneddoto e le spiegazioni
Durante la conversazione radiofonica sono emersi riferimenti a un episodio incentrato sulla concessione degli sconti che avrebbe coinvolto Garavani. La narrazione, poi, ha suscitato diverse interpretazioni tra gli addetti ai lavori, generando attese e discussioni sul significato delle parole pronunciate.
la rettifica ufficiale
In seguito, Cucinelli ha ammesso di aver raccontato una battuta senza intenzione di offendere: l’episodio sarebbe stato inteso come uno scherzo, non un’offesa, e ha voluto ribadire la massima stima verso Valentino Garavani. Ha chiarito che la moda italiana deve molto a Valentino, ma anche a Armani e Versace, descrivendoli come figure principali dell’evoluzione dell’abbigliamento nel paese.
riflessioni sull’eredità della moda italiana
La narrazione ha riportato al centro il valore delle figure fondative del settore e l’importanza di riconoscerne i contributi storici, integrando il ricordo personale con una lettura dei cambiamenti che hanno segnato l’industria dell’abbigliamento.
personaggi citati nel testo
- valentino garavani
- giorgio armani
- gianni versace
- giancarlo giammetti
- giorgio lauro
- geppi cucciari


