Aldo Vitali critica i voti bassi ricevuti a Sanremo 2026

Giampiero Colossi • Pubblicato il 27/01/2026 • 4 min

Il dibattito sul Festival di Sanremo 2026 attraversa diverse letture critiche, soffermandosi sull’impatto delle valutazioni esposte dai giornalisti e sull’importanza dell’interpretazione dal vivo. In collegamento a una trasmissione di Caterina Balivo, Aldo Vitali ha messo in evidenza come le pagelle pubblicate dopo un singolo ascolto possano non riflettere la complessità di una canzone in gara, invitando a considerare il contesto ampliato dell’esibizione e del live. Mettere a fuoco questo tema permette di comprendere come la percezione dei brani possa evolvere con il tempo e con la performance sul palco.

sanremo 2026: riflessioni di ald o vitali sui voti iniziali ai brani

Vitali ha osservato che le giurie di stampa spesso assegnano valutazioni ancor prima di una seconda ascolto, e che questa pratica rischia di penalizzare chi lavora da mesi per presentarsi al Festival. Secondo il direttore di TV Sorrisi e Canzoni, la funzione dell’analisi non è quella di attribuire voti, ma di spiegare la struttura e le potenzialità delle canzoni. Il rischio segnalato riguarda la possibilità di affidarsi a giudizi superficiali, che non tengono conto della complessità dell’interpretazione e della versione dal vivo. In questa cornice, Vitali sottolinea che ogni brano può crescere nel tempo quando viene interpretato dal vivo e supportato dall’arrangiamento scenico.

Durante l’intervento, emerge un invito a considerare la scena festivaliera come un ecosistema in cui la performance proporziona valore alla canzone, oltre a una semplice opinione immediata. Si riconosce che l’esito finale dipende spesso dall’interpretazione e dalla risposta del pubblico, elementi che possono rendere una traccia meno “laudata” all’an ascolto iniziale una vittoria importante nelle fasi successive. La lettura contestuale del Festival diventa quindi cruciale per comprendere come i brani possano conquistare la platea e lo status di successo anche oltre la prima impressione.

sanremo 2026: l'importanza dell'interpretazione live secondo Vitali

Un passaggio chiave riguarda la centralità dell’esecuzione dal vivo: in alcuni casi la forza dell’interpretazione ha ribaltato l’esito delle votazioni, contribuendo a distinguere brani che, in sede di studio, apparivano meno incisivi. L’esempio citato riguarda come la vocalità e la presenza scenica possano valorizzare una canzone, favorendo l’esito finale del Festival. Vitali ricorda che la dinamica del palco e la risposta del pubblico possono determinare esiti diversi rispetto a quelli rilevati durante le sessioni di ascolto preliminari.

La riflessione si estende al ruolo della critica: la percezione pubblica e quella di chi segue la kermesse da vicino possono divergente, ma l’esito live resta un parametro decisivo per valutare la riuscita di una proposta in gara e per comprendere l’evoluzione del consenso nel tempo.

sanremo 2026: dinamiche tra voti giornalistici e percezione pubblica

Nel contesto delle discussioni sui giudizi espressi dai giornalisti, si evidenziano differenze tra i voti attribuiti dopo il primo ascolto e l’apprezzamento generato dall’esecuzione dal vivo. Alcune note personali hanno suscitato discussione: il festival vede protagonisti artisti di rilievo e cronisti specializzati, i quali hanno espresso valutazioni divergenti in base alle loro letture e ai criteri adottati. L’analisi sottolinea che la valutazione di una canzone è influenzata non solo dalla melodia o dal testo, ma anche dall’interpretazione e dalla carica scenica che emerge durante la performance complessiva, così da offrire una lettura più ampia della qualità artistica di ciascun brano.

In conclusione, l’orizzonte del Festival di Sanremo 2026 si arricchisce di una prospettiva che mette al centro la completezza dell’esibizione, superando la semplice valutazione iniziale e riconoscendo l’importanza della presenza live come vettore di successo e di riconoscimento per gli artisti in gara.

Nelle note della discussione emergono nomi e figure citate nel corso del dibattito, a testimonianza della varietà di punti di vista che animano la stagione sanremese.

Protagonisti menzionati nel contesto, con riferimento esplicito:

  • Aldo Vitali
  • Elettra Lamborghini
  • Leo Gassmann
  • Francesco Renga
  • LDA
  • Aka7Even
  • Giò Di Tonno
  • Lola Ponce
  • Federico Vacalebre
  • Francesco Prisco
  • Alvise Salerno
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