Raccolta fondi per il funerale chiusa: cosa è successo a KastaDiva
KastaDiva, cause morte e raccolta fondi sospetta: “Non donate!” https://t.co/FuxfWhnhKu
— BICCY.IT (@BITCHYFit) January 27, 2026
Una raccolta fondi lanciata dalla sorella di KastaDiva ha l’obiettivo di riportare in Sicilia la salma di Bruno per permettere alla sua famiglia di celebrare il funerale in loco. La mobilitazione della comunità LGBT+ è stata significativa e ha accelerato la raccolta ben oltre le previsioni iniziali, alimentando una discussione pubblica sulla trasparenza e sull’impiego delle somme.
raccolta fondi per bruno: avvio, scopo e controllo pubblico
La campagna è stata avviata su una piattaforma di crowdfunding con un tetto iniziale fissato a 11.000 euro per coprire le spese di trasporto, sepoltura, acquisto di un posto cimiteriale, eventuali oneri comunali e la camera ardente a Roma dopo l’esito dell’autopsia. L’obiettivo originale di 7.000 euro è stato superato rapidamente, raggiungendo 11.000 euro e successivamente la soglia di 20.000 euro. La rapidità della crescita ha portato a una discussione pubblica sui costi e sull’uso delle donazioni, con richieste di maggiore trasparenza sulle spese sostenute e sull’allocazione delle risorse.
coinvolgimento della comunità LGBT+ e dinamiche della campagna
La partecipazione della comunità è stata ampia e diffusa, con contributi spontanei provenienti da persone vicine e lontane. L’intervento di Taffo ha portato l’attenzione sul caso chiedendo di interrompere la campagna, citando la necessità di chiarezza sull’impiego dei fondi e sul fatto che una somma così elevata possa non essere necessaria per il trasporto della salma. La campagna ha toccato temi di solidarietà, ma ha anche sollevato dubbi sull’uso commerciale della pagina artistica da parte della sorella e sull’effettiva destinazione delle donazioni.
dichiarazioni della famiglia e chiarimenti
In un intervento pubblico, la sorella ha spiegato che la raccolta è stata configurata con un tetto massimo di 11.000 euro per coprire le spese di trasporto, sepoltura, acquisizione di un posto al cimitero, eventuali lavori di muratura e spese comunali, oltre alla camera ardente a Roma. Ha precisato che le donazioni sono state spontanee e ha promesso la rendicontazione completa delle spese. Ha inoltre specificato che non era sua intenzione avviare una raccolta svincolata dal contesto originario e ha chiarito che non conosceva le dinamiche automatiche di incremento della somma al superamento del tetto.
risposte mediatiche e reazioni pubbliche
commenti di selvaggia lucarelli
La vicenda ha generato commenti pubblici del mondo dei media e della cronaca sociale. In particolare, una voce influente ha espresso dubbi sull’opportunità di utilizzare raccolte fondi in contesti traumatici, sostenendo che tali iniziative necessitino di documentazione delle spese e di chiarezza sull’impiego delle somme, per evitare impressioni di manipolazione emotiva. Le osservazioni hanno alimentato un dibattito sull’equilibrio tra solidarietà e trasparenza nelle campagne di raccolta fondi.
documentazione e stato della raccolta
Alla chiusura della campagna la somma raccolta ammontava a 13.608 euro, frutto di 430 donazioni. L’esito ha portato a una riflessione pubblica sull’appropriatezza delle spese e sulla necessità di prove documentali delle spese sostenute, con l’annuncio della chiusura ufficiale della raccolta da parte della promotrice.
persone citate o coinvolte nell’episodio:
- KastaDiva
- Bruno
- Taffo
- Selvaggia Lucarelli
