Mediaset smentisce le accuse di Corona e Bubino con una nota ufficiale
Una nota ufficiale di Mediaset affronta in modo chiaro i limiti tra libertà di espressione e attacchi mirati alla reputazione, descrivendo come contenuti diffamatori e campagne d’odio possano arrecare danni a persone e all’azienda. Il tono è fermo nel definire responsabilità e principi, senza ripercussioni sull’imparzialità del racconto pubblico.
mediaset contro la diffamazione e le campagne d’odio
La libertà di espressione non corrisponde mai a diffamazione, gogna mediatica o distruzione sistematica della dignità delle persone. L’ente sottolinea che quanto diffuso di recente sul web e sui social non è verità, né giornalismo, né diritto di cronaca o libera manifestazione del pensiero.
Si tratta della falsità gravissime, di insinuazioni e di accuse prive di fondamento che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e coinvolgono, in modo grave, anche le famiglie delle persone coinvolte.
Questo comportamento rappresenta un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana.
Non si tratta di informare, né di denunciare in modo corretto l’evolversi dei fatti; si tratta di monetizzare e lucrare attraverso l’insulto e la denigrazione.
Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di ogni fondamento e riafferma l’impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola.
nomi citati nella dichiarazione
- Fabrizio Corona
- Falsissimo


