Don Alberto Ravagnani: "Sarò più vero e libero

Giampiero Colossi • Pubblicato il 01/02/2026 • 3 min

 

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Un cammino di fede intreccia testimonianze personali, appelli pubblici e trasformazioni profonde. La storia di Don Alberto Ravagnani racconta come una figura legata alla Chiesa possa diventare punto di riferimento per i giovani attraverso i social, e come, a fronte di una scelta di vita, si aprano nuove prospettive sul ruolo della spiritualità nel mondo contemporaneo. Il percorso presenta tratti di continuità tra dedizione pastorale e aspirazione a una maggiore autenticità personale, senza perdere l’impegno verso il bene comune.

profilo, vocazione e traiettoria ecclesiastica

origini, ordinazione e contesto diocesano

Nel 1993 nasce a Milano un sacerdote che, nel 2018, riceve l’ordinazione presbiterale nella diocesi di milano. Da subito emerge una volontà di comunicare la fede con strumenti moderni, soprattutto rivolti ai giovani, offrendo una prospettiva quotidiana sulla vita consacrata.

impegno mediatico e confronto con i giovani

Dal 2020 la sua attività online diventa centrale: i contenuti video mostrano una quotidianità accessibile e mirano a smontare l’idea di una vocazione incompatibile con una vita dinamica. In sostanza, l’impegno pastorale si espandeva al mondo digitale, evidenziando come la vocazione non sia limita ma possibilità di servizio ed esempio concreto.

la dichiarazione pubblica e i progetti futuri

annuncio e nuove direttrici pastorali

Con un breve messaggio condiviso sui canali social, l’insieme di responsabilità ecclesiastiche assume nuove coordinate: rinunciare al ruolo di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile diocesana non equivale a rinunciare all’impegno per il bene comune, ma a una diversa modalità di vivere la vocazione. Non saranno more le funzioni liturgiche o l’indosso del simbolo talare, ma la motivazione resta centrata sull’obiettivo di vivere la missione con libertà e trasparenza.

Nel contesto del nuovo assetto, è previsto che ulteriori spiegazioni vengano condivise tramite contenuti dedicati, offrendo chiarezza su ciò che ha portato a tale cambiamento e su cosa si intenda per una testimonianza autentica della fede.

l’attenzione mediatica e i risvolti televisivi

l’indiscrezione sul coinvolgimento in un reality

Nel luglio 2020 è emersa una possibile partecipazione a una celebre trasmissione di intrattenimento: si parla di una fase di provino o di colloquio avanzato per una nuova edizione, con riscontri che hanno acceso l’interesse del pubblico e della stampa specializzata.

riscontri, smentite e riflessioni sull’identità pubblica

Una versione diversa è stata rilanciata da una testata nazionale, che ha riportato una presa di distanza dall’idea di prendere parte al programma, sottolineando che la forma di gioco non corrisponde al profilo della vita ecclesiastica. In risposta, una figura di rilievo del programma ha chiarito che il percorso ha previsto un confronto reale, non una mera recita, lasciando aperta la possibilità di un coinvolgimento solo se si allineasse con un percorso di discernimento. In seguito Ravagnani ha ammesso di aver dialogato con sia l’organizzazione sia alcuni protagonisti interessati, spiegando che l’obiettivo era valutare come la Chiesa possa ascoltare un mondo in evoluzione.

In ogni caso, la vicenda richiama l’esigenza di una chiesa consapevole delle trasformazioni sociali e della necessità di rappresentare una presenza autentica, capace di dialogare con nuove forme di comunicazione e di relazione.

persone chiave

  • Don alberto ravagnani
  • Alfonso signorini
  • tommaso zorzi
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