Le letterine rivelano il comportamento di Gerry Scotti a Passaparola

Giampiero Colossi • Pubblicato il 02/02/2026 • 3 min

In un contesto mediatico già molto dibattuto, emergono ricordi contrastanti sulle dinamiche tra Gerry Scotti e le colleghe durante la gestione di Passaparola. L’indagine collegata al progetto “Il Prezzo Del successo” ha riacceso l’interesse su comportamenti percepiti come potenzialmente problematizzati, ma le testimonianze delle protagoniste hanno offerto una lettura variegata dell’epoca."

gerry scotti e le letterine: testimonianze e repliche

le testimonianze delle ex letterine

cristina cellai

secondo le dichiarazioni rilasciate, non ci sono state avances nei suoi confronti né nei confronti delle altre colleghe. la memoria di cristina cellai è stata descritta come priva di contatti impropri durante i progetti legati al programma.

giulia montarinini

anche giulia montanarini ha scritto di aver visto in gerry scotti una figura protettiva, attribuendogli un ruolo positivo. viene rimarcato che non vi sono episodi di avances e che la relazione lavorativa è stata caratterizzata da rispetto e professionalità.

ludmilla radchenko

la testimonianza della modella russa evidenzia una posizione più ambivalente: ritiene che, guardando indietro, una maggiore gentilezza avrebbe potuto facilitare una carriera, ma garantisce di non aver mai ceduto a compromessi e conserva un ricordo di gerry scotti come uomo d’onore.

daniela bello

la intervenuta daniela bello conferma l’assenza di avances o richieste ambigue da parte del conduttore, aggiungendo che il cosiddetto “sistema Gerry” non ha avuto riscontri concreti nella sua esperienza personale.

la difesa di samira lui e sara tommasi

oltre alle letterine, altre professioniste hanno espresso una difesa esplicita del conduttore. la samira lui, attualmente impegnata in altri ruoli con lui, ha descritto gerry scotti come un mentore di grande cultura, sottolineando la sua professionalità. anche sarа tommasi, che aveva interpretato un ruolo in un programma trasmesso nel 2004, ha rinnovato la fiducia nel collega, ricordando un periodo di lavoro intenso e rispettoso, respingendo qualsiasi accusa di scorrettezza. la tommasi ha citato l’operato di altri professionisti del settore, confermando un ambiente non universalmente segnato da comportamenti discutibili.

complessivamente, le testimonianze raccolte delineano una narrazione di crisi e difesa, con episodi che alcuni ricordano come lontani dall’idea di avances, mentre altri riconoscono sfumature di ricordi personali legate all’epoca e all’evoluzione delle carriere nel mondo dello spettacolo.

in conclusione, l’insieme delle dichiarazioni resta focalizzato sull’equilibrio tra professionalità, memoria personale e percezione pubblica, senza confermare dinamiche disruptive all’interno del contesto di lavoro.

persone citate nel testo:

  • Gerry Scotti
  • Cristina Cellai
  • Giulia Montanarini
  • Ludmilla Radchenko
  • Daniela Bello
  • Samira Lui
  • Sara Tommasi
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