Claudio Lippi: "Grazie a Corona. In tv? I circolini non sono tutto vero

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Claudio Lippi comunica direttamente ai follower su Instagram per chiarire la propria condizione e annunciare un racconto graduale della sua vicenda. L’apertura del profilo, sollecitata dalla figlia Federica, apre la strada a un dialogo continuo con il pubblico e a una narrazione che verrà rilasciata poco alla volta, senza forzature né spettacolarizzazioni.

claudio lippi su instagram: aggiornamenti e dichiarazioni

Nel primo video pubblicato, Lippi afferma di essere vivo e specifica di non trovarsi in terapia intensiva, smentendo voci circolate in passato. Ringrazia chi lo segue e sottolinea che l’apertura dell’account è nata grazie all’insistenza di Federica, spiegando che l’obiettivo è riprendere una relazione diretta con il pubblico e raccontarsi senza fretta. Nel corso della dichiarazione, ribadisce che dire la verità è essenziale e richiama il rispetto e la dignità come principi guida. Non intende fare la vittima, ma conferma la sua presenza e la necessità di condividere progressivamente ciò che ha da raccontare.

primo video sfogo

Il conduttore aggiunge che il profilo è nuovo e che l’adesione al progetto deriva dall’esperienza personale e dal desiderio di riavvicinarsi al pubblico, definendo questo passaggio un modo per sentirsi vivo. Conclude ricordando l’importanza dello strumento televisivo come mezzo di verità, ma riconoscendo anche che dietro la sua costruzione ci sono meccanismi complessi da osservare senza rimanere schiavi di essi.

secondo video sfogo

Nella sua seconda pubblicazione, della durata di otto minuti, Lippi chiarisce che non ha alcuna intenzione di screditare qualcuno e afferma che le sue parole rappresentano osservazioni semplici su un mondo in trasformazione. Descrive la delusione che nasce dall’esclusione da determinati meccanismi e ribadisce che la sua scelta è stata restare fedele a se stesso, pagando un prezzo senza clamore né vittimismo. Sottolinea che la televisione è stata soprattutto un percorso di cambiamento, in cui la sua figura non sempre è stata valorizzata, e racconta di avere sofferto per le dinamiche del settore.

Il conduttore ripercorre la sua lunga bibliografia televisiva, partendo dagli anni sessanta, e descrive come la professione sia evoluta tra intrattenimento e informazione. Nel racconto emerge l’idea che i principi cardine della sua attività siano coerenza, rispetto e uso responsabile del mezzo, valori che vuole custodire anche in tempi di cambiamenti rapidi. Ricorda inoltre la figura di Corrado come maestro che ha influenzato la sua capacità di utilizzare l’ironia per alleggerire temi delicati, e cita la collaborazione con Alessandro Battaglia per un libro sui settant’anni di televisione, segnalando un interesse per un’analisi approfondita della storia del mezzo.

Durante l’intervento, Lippi descrive la necessità di fermarsi per capire quale tipo di televisione sia realmente compatibile con i propri principi e con il modo in cui intende comunicare. Chiude affermando che, se la situazione richiede un diverso modo di esprimersi, è pronto a rimanere coerente con se stesso, senza rinunciare a una proposta più umana e pulita. Il messaggio risponde all’esigenza di offrire chiarezza a chi lo segue e di preservare una visione della televisione fondata sulla dignità e sulla verità.

Nella trattazione appaiono diverse personalità legate agli eventi descritti.

  • Claudio Lippi
  • Fabrizio Corona
  • Federica (figlia)
  • Corrado (maestro)
  • Alessandro Battaglia (co-autore)
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